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Viaggiare all'estero

   Ai cittadini cubani è consentito uscire dal territorio dello stato per visitare o per trasferirsi definitivamente in un paese straniero. Sebbene si senta comunemente dire che i cubani possono viaggiare liberamente ciò è solo relativamente vero.
   Infatti per potere uscire dal proprio paese è prima necessario espletare alcune formalità che, oltre a richiedere una notevole perdita di tempo e di denaro, sono comunque soggette al vaglio del Ministero dell'Interno. Pertanto è comunque possibile che, anche se si è in regola, venga negato il permesso di espatriare (anche se ciò avviene raramente). Vediamo ora quali sono queste formalità.

   Per prima cosa occorre la cosiddetta "Carta de invitación" (Lettera d'invito) che deve essere richiesta e firmata dal cittadino straniero che ospita il cittadino cubano (quindi si deduce che non si può espatriare se non c'è qualcuno che invita). Tale Carta si richiede esclusivamente presso le ambasciate cubane all'estero (un tempo era possibile chiederla anche in una qualsiasi Consultoría Jurídica a Cuba), costa 140 euro e viene consegnato immediatamente. Di norma il testo della Carta è già predisposto: il cittadino straniero invitante deve solo firmare e pagare. Nella lettera si dice che il sottoscrivente si assume tutte le spese di viaggio, vitto e alloggio relative al cittadino cubano che si sta invitando. Quando si richiede la Carta bisogna anche specificare se il soggiorno nel paese straniero ha carattere temporaneo o permanente (quest'ultimo caso si applica ai cubani che si recano all'estero per risiedervi).

   Con la Carta de invitación il cittadino cubano deve poi recarsi alla "Oficina de Inmigración y extranjería" (Ufficio di immigrazione) per richiedere il passaporto (se non ce l'ha già) che costa 40 CUC. Nello stesso ufficio si chiede anche il rilascio del "Permiso de Salida" (Permesso d'uscita), un documento che autorizza a lasciare il paese e che costa 150 CUC. Il permesso d'uscita viene rilasciato per gli stessi motivi indicati sulla Carta de invitación, cioé per turismo o per residenza all'estero. Nel primo caso ha validità di trenta giorni e può essere rinnovato nelle ambasciate cubane all'estero fino ad un massimo di undici mesi, pagando circa 30 euro per ogni mese di proroga; nel secondo caso autorizza il cittadino a permanere al di fuori del territorio cubano per un tempo indeterminato (e a farvi ritorno in qualsiasi momento), ma prima deve abbandonare tutte le cariche pubbliche che eventualmente ricopriva (membro del partito o di altre associazioni, iscrizione nella libreta, membro della milizia popolare, ecc.) e deve fornire regolare documentazione che dimostri l'effettiva dimissione da questi organismi.
   Il permesso d'uscita non viene consegnato subito: si deve aspettare qualche settimana, quindi va richiesto per tempo. E' anche probabile che il cittadino cubano venga invitato ad un colloquio con un funzionario del Ministero, che gli porrà delle domande rispetto ai motivi del suo viaggio.

   Contemporaneamente bisogna, ovviamente, anche procurarsi il visto d'entrata per il paese di destinazione: le modalità variano a seconda del paese, quindi occorre informarsi presso le rispettive ambasciate a Cuba (per alcuni paesi è anche richiesto l'esame medico a pagamento).
   L'acquisto del biglietto aereo, invece, non presenta particolari difficoltà: si deve solo tenere presente che i cubani non possono viaggiare sui voli charter se non sono muniti di un'autorizzazione del IACC (Instituto de Aeronautica Civil de Cuba) o se non sono residenti all'estero.

   Tutto quanto detto finora non vale nel caso degli Stati Uniti: la procedura è notevolmente diversa, sia per quanto riguarda le procedure da svolgere a Cuba, sia per quanto riguarda la richiesta del visto presso l'Ufficio di Interessi USA a L'Avana (non c'è una vera e propria ambasciata).