www.partopercuba.it

I trasporti pubblici e privati
 

La carenza di carburante

   Negli ultimi anni a causa del Periodo Especial i trasporti sono diventati molto difficoltosi nell'isola di Cuba: la carenza di petrolio si è ripercossa inesorabilmente sulla vita quotidiana dei cubani, in quanto oltre a non potersi più spostare facilmente come prima devono anche sopportare i disagi dovuti alle difficoltà di approvigionamento alimentare, dato che il numero di veicoli commerciali circolanti è diminuito sensibilmente.
   La benzina è razionata e spetta solo a coloro che possiedono un veicolo. La quantità mensile a cui si ha diritto, però, è molto scarsa (quindici/venti litri), mentre per contro vi è un notevole mercato nero al quale la maggior parte delle persone si rivolge quando la propria quota "statale" si esaurisce: qui i prezzi possono variare da un minimo di 3 fino a un massimo di 7 pesos al litro.

   Per i turisti, ovviamente, il problema non si pone, poiché sono predisposti appositi distributori in cui, pagando in CUC, si può ottenere la quantità desiderata di benzina o gasolio: qui i prezzi sono di 0,95 CUC al litro per la benzina super e di 0,30 CUC al litro per il gasolio. Stesso discorso vale anche per i lubrificanti e per i pezzi di ricambio degli autoveicoli. Naturalmente anche i cubani possono comprare la benzina in questi distributori, ma comunque resta sempre più conveniente rivolgersi al mercato nero, dove con 1 CUC si possono avere 3 litri di benzina o anche più.
 

Autobus urbani ("guagua") e omnibus interprovinciali

   I mezzi pubblici sono molto pochi e il prezzo del biglietto urbano è passato negli ultimi anni da 20 a 40 centesimi per una corsa (non esiste il biglietto orario: si paga la corsa direttamente al bigliettaio a bordo dell'autobus, o "guagua"). Negli ultimi mesi a L'Avana si è notato un leggero miglioramento nel servizio, con il ripristino di linee che erano state soppresse qualche anno fa, ma la situazione resta sempre molto precaria: nelle ore di punta bisogna aspettare 45/60 minuti prima di poter salire su un mezzo e le fermate sono colme di gente in fila.
   Nei paesi di provincia non sono più state ripristinate molte linee di omnibus interprovinciali e quindi per i pochi mezzi che partono occorre munirsi di prenotazione con 30 giorni di anticipo, oppure recarsi al Terminal mezz'ora prima della partenza, sperando che qualcuno abbia rinunciato al proprio biglietto, e partire tramite la lista d'attesa. Se invece si paga in CUC si ha diritto ad uno dei posti che vengono riservati per chi paga in valuta straniera e quindi si può prenotare il proprio posto anche solo con 24 ore di anticipo. Un biglietto L'Avana-Manzanillo costa 32 pesos (oppure 32 CUC) e la durata del viaggio è di circa 12 ore (800 km).
 

La ferrovia

   Il treno è il mezzo più economico, ma anche il più lento e soggetto a guasti. I locomotori sono tutti a motore a scoppio (diesel) e viaggiano a circa 110/120 chilometri l'ora, però le linee ferrate sono tutte a singolo binario, il che costringe a numerose fermate in corrispondenza delle stazioni per poter dare la precedenza ai treni che viaggiano in direzione opposta.
   Sulle linee principali sono in esercizio carrozze dotate di aria condizionata, ma sulle altre linee bisogna accontentarsi di carrozze mediocri, in cattivo stato di conservazione. Normalmente, per i viaggi lunghi, è previsto un servizio di vendita di panini e bibite; comunque nelle stazioni principali ci sono sempre dei venditori ambulanti pronti a salire in carrozza e a offrire ogni tipo di alimento, dai panini alla pizza, dalle caramelle alle torte, dai succhi di frutta al formaggio casereccio.
   Per quanto riguarda le modalità di acquisto dei biglietti vale lo stesso discorso fatto per gli omnibus interprovinciali. Un biglietto L'Avana-Manzanillo costa 28 pesos (oppure 28 CUC) e il viaggio dura circa 16 ore, se non ci sono guasti...
 

I voli interni

   L'aereo è, ovviamente, il mezzo più veloce ma anche il più caro (per i cubani). La compagnia di bandiera è la Cubana de Aviación che connette L'Avana con tutti i capoluoghi di provincia del paese. La frequenza dei voli dipende dalla destinazione: ad esempio, per Manzanillo ci sono tre voli settimanali e il costo del biglietto è di 84 pesos (oppure 63 CUC) e la durata del viaggio è di 1 ora circa. La procedura per la prenotazione è simile a quella vista per il treno e l'omnibus.
 

I taxi pubblici e i taxi privati

   Fino a poco tempo fa nelle città circolavano solo i taxi statali, suddivisi in due categorie: quelli per i turisti e quelli per i cubani. I primi si riconoscono perché sono normalmente delle moderne auto giapponesi e portano la scritta "Turistaxi" o il nome di qualche altra impresa di turismo; mentre i secondi sono delle comunissime "Lada" sovietiche, modello Fiat 124. I Turistaxi sono riservati a coloro che pagano in CUC (normalmente i turisti); gli altri sono per la popolazione comune che paga in pesos, ma hanno l'inconveniente di operare su tragitti precostituiti e quindi non sempre servono al caso.
   Da quando, però, nel 1994 è stato legalizzato il lavoro autonomo sono nati nuovi mestieri, tra cui quello del tassista privato. Chi ha la fortuna di possedere un'auto e di vivere in una città può chiedere la licenza per poter lavorare in proprio come tassista, ed ora in città come L'Avana pullulano le auto che espongono sul parabrezza un cartone mezzo sgualcito con la scritta TAXI. I loro affari vanno a gonfie vele, dato che i trasporti pubblici sono talmente estenuanti che spesso molti cubani preferiscono sborsare una decina di pesos invece di perdere tempo alla fermata della "guagua".
   Le tariffe dei taxi privati sono generalmente più economiche dei Turistaxi e generalmente viene lasciato un margine per trattare un ribasso; molti accettano il pagamento sia in CUC che in pesos, anche se questa è una pratica illegale poiché sulla loro licenza è specificato chiaramente in quale delle due valute possono incassare. Se però si accorgono di avere a che fare con un turista straniero allora il prezzo può anche salire notevolmente, pur rimanendo più conveniente di un Turistaxi. Lo svantaggio è rappresentato dal fatto che generalmente le auto dei privati sono piuttosto malandate (non si può pretendere l'aria condizionata né la rapidità); ma sicuramente molti stranieri muoiono dalla voglia di viaggiare almeno una volta a bordo di una Chevrolet "Bel Air" del 1958 o una Plymouth del 1949...
 

Biciclette e risciò

   La bicicletta, dopo le proprie gambe, è il mezzo di locomozione più diffuso a Cuba. Ce ne sono di produzione nazionale (di qualità piuttosto scadente) e d'importazione (cinesi); le seconde sono le più ambite, anche dai ladri. Possedere una bicicletta è, come per un italiano degli anni '50, possedere un'automobile. Non sono in vendita nei negozi, ma vengono assegnate dallo stato dopo avere conseguito meriti nel proprio lavoro. Anche in questo campo, però, è in vigore il mercato nero, nel senso che molti di quelli che hanno ricevuto una bicicletta spesso preferiscono rivenderla per ricavarne denaro liquido, di cui hanno più bisogno. E' una pratica molto pericolosa, sia per chi vende che per chi compra, dato che ogni bicicletta ceduta dallo stato al lavoratore viene accompagnata da un documento che ne certifica la proprietà (una sorta di foglio complementare) quindi in caso di controlli da parte delle autorità si incorre in gravi sanzioni penali.
   Per ovviare al problema dei trasporti pubblici nelle città sono apparsi molti risciò artigianali, costruiti assemblando parti di bicicletta con sedili d'autobus. Il proprietario del risciò per pochi pesos vi porta da un quartiere all'altro e voi non dovete soffocare all'interno di un autobus strapieno di gente.
 

Carrozze a cavalli (o "coche")

   In alcune città (non in tutte) si possono trovare anche le carrozze a cavalli, i "coche". La città simbolo di questo mezzo di trasporto è Bayamo, capoluogo della provincia Granma, dove camminando per strada è più facile essere investiti da un cavallo che da un'automobile. Le tariffe sono economiche (da 1 a 3 pesos, secondo il tragitto) e il servizio è efficiente, silenzioso, rilassante ed ecologico.
 

L'autostop come Ente di Stato (e il ruolo de "los Amarillos")

   Ma i cubani che non hanno l'automobile (cioé la maggiorparte) e che debbano spostarsi di 30/40 chilometri e non abbiano prenotato l'omnibus o il treno, come fanno? E qui viene incontro lo stato socialista, che avrà molti difetti ma almeno tenta di dare una soluzione equa e organizzata ai problemi diffusi della popolazione.
   Per questi casi di necessità quotidiana si ricorre a "los Amarillos" (tradotto in italiano: "i gialli"). Chi sono? Sono dipendenti del ministero dei trasporti che lavorano in strada, indossano un'uniforme di colore giallo, appunto, e hanno la facoltà di fermare i mezzi statali (riconoscibili per la targa di colore azzurro), chiedere qual'è la loro destinazione e far salire la gente che sta aspettando in coda. Generalmente i veicoli più sottoposti a tali fermate sono grossi autocarri vuoti che tornano dopo una consegna, o che si stanno recando a prelevare della merce. Le tariffe sono le stesse del trasporto pubblico e si pagano direttamente al "Amarillo" che vi ha fatto salire.
   I cubani usano moltissimo questo metodo di viaggiare e parecchie persone lo usano per percorrere anche centinaia di chilometri, cambiando più volte autocarro fino ad arrivare a destinazione.
   E' possibile, quindi, vedere in qualsiasi angolo di Cuba centinaia di camion che viaggiano con il loro carico di gente comune: uomini e donne, vecchi e bambini, impiegati e operai.
 

Trasportatori privati ("Porteadores privados")

   Oltre ai taxi privati ci sono anche i trasportatori privati: infatti a Cuba non solo le vecchie auto americane degli anni '50 sono sopravvissute a quattro decenni di manutenzione non specializzata, ma anche alcuni grossi autocarri Ford o Chevrolet sfrecciano ancora sulle strade lasciandosi dietro i più moderni Kamaz cechi. Conseguentemente i fortunati proprietari di questi mezzi hanno colto l'occasione per trasformarli in veicoli per il trasporto specifico di persone, dotandoli di sedili o panchine e di tetto rigido; hanno poi richiesto la licenza per poter lavorare come tassisti dando così una nuova possibilità ai cubani per spostarsi da un paese all'altro.
   I prezzi sono più alti di quelli statali, ma comunque abbordabili (per un viaggio di 60 km si pagano circa 10 pesos, invece di 5).