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Il sistema telefonico

   Il sistema dei telefoni è affidato all'impresa "ETECSA", una nuova società mista nata nel 1995 con la partecipazione di Messico e Italia (gli elenchi telefonici sono stampati dalla ILTE di Moncalieri, in provincia di Torino!).
   In seguito a questa ristrutturazione si è notato un certo sforzo nel tentativo di rinnovare tutta la rete nazionale, a partire dalle centrali fino ad arrivare agli apparecchi domestici: la quasi totalità della rete telefonica cubana è oggi (2009) digitalizzata.

   I costi per una chiamata interurbana variano a seconda della distanza, fino ad una massimo di circa 4 pesos per un minuto di conversazione; le chiamate locali, invece, sono incluse nel canone mensile di abbonamento al servizio.

   I telefoni pubblici, purtroppo, sono pochi e a volte gli apparecchi sono molto vecchi (costruiti dalla General Electric statunitense, quindi risalenti all'epoca di Batista), di conseguenza se uno ha bisogno di fare una chiamata per strada dovrà faticare non poco, a meno che non si trovi nel centro de L'Avana. Le tariffe dei telefonici pubblici sono le stesse viste poco fa; le chiamate locali costano 5 centesimi, senza limite di tempo.

   Nei centri turistici si possono trovare dei telefoni moderni in grado di accettare anche le schede prepagate (in dollari, ovviamente, dato che è un servizio rivolto agli stranieri). Le chiamate internazionali sono abbastanza rapide e la qualità è soddisfacente: chiamare da L'Avana verso l'Italia è molto più facile che chiamare da L'Avana verso una provincia orientale di Cuba. Purtroppo, però, le tariffe sono altissime: per chiamare l'Italia si pagano 6 dollari al minuto (circa 6,60 euro). Chiamare, invece, Cuba dall'Italia è un po' più economico: con Telecom Italia si spendono circa 1,70 euro al minuto (IVA compresa); con altre compagnie si può scendere fino a 0,74 euro al minuto (IVA compresa).