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I programmi televisivi

   Il Período Especial (sempre lui!) ha influito pure nella programmazione televisiva, che si è vista ridurre gli orari e cambiare la natura del palinsesto. Oggi le trasmissioni durano solo poche ore al giorno, suddivise sulle uniche due reti nazionali esistenti (Cubavisión e Telerebelde), e l'offerta di programmi non è molto varia. Esiste anche un circuito di televisioni locali chiamato Telecentros che trasmette per un'ora circa prima che vadano in onda le altre due reti nazionali.

   Su Cubavisión il primo programma della giornata è il telegiornale, che comincia alle 13 e dura mezz'ora. Poi, dopo un "buco" di 5 ore, alle 18 cominciano i cartoni animati, seguiti dal telegiornale per sordomuti e da alcuni programmi di attualità. Alle 20 si assiste alla edizione serale del telegiornale a reti unificate, dopodiché cominciano i programmi per la famiglia.

   Purtroppo la strategia delle telenovelas sudamericane ha preso il sopravvento anche a Cuba, così in prima serata viene propinata per ben tre giorni alla settimana (lunedì, martedì e mercoledì) la saga familiare del momento: trattasi generalmente di polpettoni brasiliani o venezuelani che raccontano le solite storie di potere, di tradimento, di sventura di anonimi personaggi facoltosi e famosi (che forse non rappresentano nemmeno l'uno per cento della popolazione di quei paesi!). Al contrario di quanto si potrebbe pensare questi programmi sono seguitissimi dai cubani, senza distinzione di sesso, età o condizione sociale: durante la telenovela ci si raduna tutti davanti alla televisione (la propria o quella del vicino) e si abbandonano tutte le attività a cui ci si stava dedicando; nelle case regna il più assoluto silenzio, interrotto solo sporadicamente da commenti della platea sulle azioni di questo o quel personaggio, e camminando per le strade e difficile incontrare anima viva: si sente solo il rimbombo della voce di centinaia di televisori sintonizzati tutti sullo stesso canale e con la manopola del volume girata al massimo (non si è mai capito perché vige questa tremenda abitudine...). Per inciso è da notare come in questo lasso di tempo si verifichino la maggior parte dei furti nelle case lasciate incautamente abbandonate a se stesse: non a tutti, infatti, piace tale genere di programmi televisivi e quindi taluni preferiscono unire l'utile al dilettevole, facendo visita nel cortile del malcapitato di turno per rimediare qualche gallina o un maialino assonnato.

   Nelle serate di martedì e giovedì la situazione non cambia molto. L'unica differenza è che al posto della telenovela sudamericana viene trasmessa quella cubana che, se non altro, ha il non trascurabile pregio di essere qualitativamente superiore alla prima, in quanto tratta generalmente da romanzi celebri o da avvenimenti storici di una certa rilevanza (un po' come i nostri teleromanzi degli anni sessanta).

   Il sabato non bisogna assolutamente perdersi il "Sabadazo", unico momento comico nel panorama televisivo, al quale partecipano bravi e famosi attori cubani di questo genere (alcuni di loro sono anche apparsi nei film "Guantanamera" di Tomas G. Alea e "Cuba libre" di David Riondino) che si alternano in spassosi sketch proponendo personaggi strampalati e surreali alle prese con la quotidianità cubana (è un vero peccato che non abbiano ancora osato cimentarsi nella satira politica).

   In seconda serata il palinsesto varia a seconda dei giorni, e si passa da programmi giornalistici di approfondimento come "Agenda abierta", a documentari sulla natura, a interventi di psicologia come "Vale la pena", a documenti di storia, a videoclip musicali. Purtroppo per gli amanti del cinema la vita non è facile: per vedere un film bisogna aspettare le ore 22 del sabato (un secondo film va in onda alle ore 24) e nell'80 per cento dei casi si tratta di pellicole statunitensi di serie B, tranne qualche rara eccezione.

   La domenica le trasmissioni cominciano al mattino intorno alle 10 con un film per ragazzi o con i cartoni animati o le gag di Stanlio e Ollio. Al pomeriggio alle 15 va in onda un film e successivamente "A capella", un programma di interviste in studio a personaggi del mondo dello spettacolo. In serata si può assistere, dopo il telegiornale, a programmi musicali o alla telenovela cubana.

   Su Telerebelde viene trasmesso principalmente lo sport (generalmente baseball) con una variante al lunedì alle 21:30 in cui va in onda un film (quarta occasione della settimana per i cinefili).

   Caratteristica comune a tutti i canali televisivi è l'assenza di pubblicità commerciale, al posto della quale troviamo invece spot di propaganda politica in cui di volta in volta vengono messe in evidenza le caratteristiche peculiari delle principali organizzazioni nazionali, come ad esempio le Forze Armate (FAR), la Federazione delle Donne Cubane (FMC), i Comitati di Difesa della Rivoluzione (CDR), il Partito Comunista (PCC), l'Unione dei Giovani Comunisti (UJC).