La libreta
La libreta è la tessera annonaria dei cubani con la quale si ha diritto a comprare la propria quota mensile di alimenti stanziata dallo stato per ogni cittadino residente nel territorio nazionale. Non è un'istituzione del Periodo Especial: è sempre stata in vigore ininterrottamenre dal trionfo della rivoluzione. Anche quando nei decenni passati l'economia era fiorente e c'erano i negozi in cui si poteva comprare liberamente qualsiasi cosa, ogni cubano poteva comunque contare sulla propria quota mensile della libreta che gli avrebbe permesso di comprare, a prezzo politico, il fabbisogno alimentare per quattro settimane.
Oggi la libreta ha solo più un valore simbolico, perché la quantità di alimenti a cui dà diritto è scesa a valori irrisori e assolutamente insufficienti. Anche qui, purtroppo, bisogna notare delle notevoli differenze da un luogo all'altro: infatti le quote non sono uguali in tutto il territorio nazionale, come sarebbe logico aspettarsi, ma cambiano sensibilmente da una città all'altra. Così, mentre a L'Avana spettano le quantità maggiori, ai paesi di provincia non solo spettano quantità minori, ma certi prodotti sono anche negati (clamoroso è stato il caso della distribuzione di patate avvenuta nel corso del 1996: mentre a L'Avana venivano svenduti i sacchi a pochi pesos l'uno, o addirittura marcivano nei mercati, in alcune provincie orientali nel corso di tutto l'anno sono state assegnate poche libbre a testa).
A titolo di esempio
nella tabella sottostante sono riportate le quote mensili rilevate da una
libreta di una famiglia del municipio di Niquero, nella provincia orientale
Granma, a circa 850 chilometri da L'Avana.
| Prodotto | Quantità |
|---|---|
|
Riso Zucchero Uova Fagioli secchi Piselli secchi Caffè Sale Sapone Dentifricio Fiammiferi Sigarette Pane Carne o pesce Ortaggi |
2,5 kg 3 kg 5 140 g 140 g 170 g 200 g 1/2 1 tubo 1 scatola 5 pacchetti un panino da 60 g al giorno 85 g (saltuariamente) Variabile secondo il periodo |