Mezzi d'informazione
I mezzi d'informazione
(e quindi l'informazione stessa) a Cuba è sotto il controllo del
governo, o meglio del Partito. Non è intenzione di questa trattazione
affrontare il tema sotto il punto di vista del "tipo" di controllo a cui
sono sottoposti i giornalisti (in quanto non abbiamo materiale sufficiente
di discussione) e quindi ci asterremo dall'affermare o dal negare categoricamente
che a Cuba esista la censura.
Riteniamo, invece,
di avere a disposizione alcuni dati oggettivi che andiamo ad esporre e
sui quali ciascuno di noi può riflettere e farsi la propria opinione.
Per quanto riguarda la stampa l'unico quotidiano distribuito è il "Granma" che è l'organo ufficiale del Partito Comunista di Cuba. Costa 20 centesimi ed è formato da 8 pagine (ma prima del Período Especial era più consistente). Normalmente in prima pagina appare a tutta apertura una notizia di economia (per esempio l'avanzamento nella semina della canna da zucchero o nella raccolta delle patate, o qualche nuovo accordo stipulato con imprese straniere) che occasionalmente cede il passo ad una notizia di politica interna (un intervento di Fidel a qualche assemblea o qualche decisione del Consiglio dei Ministri o del Consiglio di Stato). Nelle seconda e terza pagina troviamo l'approfondimento della notizia principale, più altri articoli di economia e interni e i cambi delle valute. A pagina quattro e cinque troviamo, a seconda dei giorni, articoli di scienza, medicina, costume, società, e la colonna "Hilo directo" con trafiletti di agenzia dall'estero; a pagina sei e sette rispettivamente la pagina dello spettacolo e dello sport. A pagina otto, infine, vengono inseriti alcuni articoli sugli esteri, generalmente tratti da agenzie straniere (Reuter, Ansa, Notimex, ecc.).
Per quanto riguarda la televisione alle ore 13 e alle ore 20 va in onda il telegiornale nazionale a reti unificate (ci sono due canali) che, grosso modo, rispecchia lo stesso palinsesto del quotidiano "Granma" (a volte gli articoli sono testualmente identici): quindi apertura con una notizia di economia e successivamente la politica interna. Quello della notizia economica in primo piano è praticamente un'istituzione: neanche quando è precipitato l'aereo a Santiago de Cuba nel luglio scorso, causando la morte di 43 persone, si è dato precedenza a questo avvenimento, che è stato invece relegato in quinta posizione ed è andato in onda dieci minuti dopo l'inizio del telegiornale. La politica estera viene intercalata una o due volte in mezzo ad altre notizie e ultimamente è stata arricchita di filmati forniti dalla CNN (presumibilmente ciò è dovuto alla recente entrata della CNN a Cuba), mentre in passato bisognava accontentarsi principalmente del commento a voce.
La radio non presenta una situazione molto diversa poiché, anche se le emittenti locali sono molte, il notiziario viene mandato in onda su un circuito nazionale unificato e le notizie sono praticamente presentate nello stesso ordine. Unica eccezione è Radio Reloj, una emittente particolarissima (forse unica al mondo!) che ha la caratteristica di diffondere unicamente notizie nazionali e internazionali 24 ore su 24 al ritmo di una al minuto, accompagnate dal tichettio di sottofondo di un orologio e dal segnale orario allo scadere di ogni minuto. Se si ha la pazienza di rimanere in ascolto per un po' di tempo si possono ricevere praticamente tutte le notizie principali da Cuba e dal mondo.
Nelle località turistiche principali si possono trovare alcuni quotidiani stranieri (anche statunitensi) ma giungono con alcuni giorni di ritardo e comunque rappresentano un'eccezione.