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L' amianto a Cuba: perchè?

   Come tutti sanno da alcuni anni è stata scoperta e confermata la pericolosità dell'amianto e la sua connessione con varie patologie, tra le quali anche alcune forme tumorali. In Italia nel 1992 sono entrate in vigore delle leggi che proibiscono qualsiasi forma di estrazione, commercio, importazione ed esportazione dell'amianto e sono state predisposte opportune misure per la bonifica degli edifici e delle altre strutture contenenti questo materiale.

   Fatta questa premessa probabilmente vi state chiedendo cosa c'entra l'amianto con Cuba. Purtroppo c'entra moltissimo, ma i cubani non lo sanno (perlomeno la popolazione non lo sa). Veniamo al dunque: a Cuba molta gente vive in case unifamiliari costruite dopo il trionfo della rivoluzione avvenuto nel 1959; la maggior parte di queste case ha una struttura molto semplice: le migliori hanno pareti in muratura, ma molte sono fatte con assi di legno. Ciò che le accomuna è il tetto, che non è di tegole ma di pannelli di materiale ondulato e nella stragrande maggioranza dei casi è proprio il famoso fibrocemento, un composto misto di amianto e cemento che ha proprietà di leggerezza e resistenza meccanica e agli agenti atmosferici. Parlando a Cuba con la gente comune dei problemi dell'amianto viene fuori che nessuno è a conoscenza della pericolosità di questo meteriale. Non solo, ma quel che è peggio è che proprio lo Stato è l'unico produttore e distributore dei suddetti pannelli di fibrocemento e quando
nell'autunno del 1996 l'uragano Lili ha spazzato via molti tetti si è data molta enfasi sul quotidiano Granma (l'organo del Partito) al fatto che nelle fabbriche di fibrocemento i lavoratori si stavano impegnando tenacemente per aumentare la produzione di pannelli destinati alle case dei malcapitati. Sempre dalla stessa fonte si apprendeva anche che lo Stato stava facendo molti sacrifici economici, in quanto "l'asbesto è un materiale che deve essere
importato, e il suo prezzo sul mercato mondiale è molto elevato".

   Questi sono, in sostanza, i fatti. Ma tutto questo suscita ovviamente delle considerazioni, che sono:

1) possibile che lo Stato (o il Governo, o il Partito), così attento alla salute pubblica e alla ricerca scientifica, ignori i problemi derivanti dalla produzione dell'amianto?

2) se sì, come si può fare per sensibilizzare il Governo cubano e l'opinione pubblica sul problema dell'amianto, tenendo però presente che l'informazione a Cuba è sotto il controllo del Partito-Governo?

3) quali sono i paesi esportatori di amianto e quali sono le normative internazionali al riguardo?

   Ovviamente se la risposta al caso 1) è no allora il problema è ben più grave (in quanto il Governo avrebbe taciuto su una questione così importante, passando in secondo piano la salute dei lavoratori a favore dell'economia nazionale) e sarà anche molto più difficile evitare nei prossimi trent'anni il verificarsi di morti "misteriose", senza sapere a chi dire grazie.